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Abbinare la visita al Parco con le bellezze artistiche e culturali che
la nostra regione può offrire. Tutti i programmi possono essere
adattati a qualsiasi esigenza. |
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SULMONA |
Immersa nello scenario dei grandi Parchi Nazionali d’Abruzzo e della
Maiella, dai quali dista una manciata di chilometri, è una porta
d’ingresso per i migliori luoghi della natura abruzzese, della quale
si respira il profumo sin dal centro storico, in cui si legge ancora
la struttura della antica città romana, ricca di storia, di pregiate
architetture, e di ogni suggestione, e soprattutto, interdetta al
traffico ordinario. Delle antiche e possenti mura del centro si
trovano ancora tracce, soprattutto in alcune belle e ben conservate
porte , tra cui Porta Napoli con le sue stupende pietre lavorate. Un
mirabile frammento dell'acquedotto duecentesco, con 21 grandi arcate e
la rinascimentale fontana del Vecchio, costeggia da un lato la Piazza
Garibaldi intorno alla quale sono due chiese storiche e alcuni
suggestivi resti della chiesa medievale di S.Francesco della Scarpa,
ricostruita nel settecento. Fu residenza di principi, patria di un
papa (Innocenzo III) e di uomini di cultura; ebbe una zecca e una
scuola di oreficeria, i cui prodotti artigianali sono ancora oggi una
tradizione viva e raffinata. L’ultima domenica di Luglio si svolge la Giostra Cavalleresca
in Piazza Maggiore, che risale al periodo svevo e alle tradizioni
guerriere del tempo. Dal XVI secolo è famosa in tutto il mondo per i
suoi confetti, immortalati da Giacomo Leopardi ("datemi due cannellini
di Sulmona"), oggi offerti in mille colori e forme artistiche. |
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SCANNO |
Caratteristico è l'abitato antico, per le sue vie spesso gradonate,
dalle quinte in pietra, illeggiadrite da capricciosi portaletti e da
finestre settecentesche, che testimoniano il periodo di floridezza
economica grazie all'attività armentaria. Fotografi illustri come
Cartier-Bresson, Giacomelli, Scianna, ne hanno immortalato scorci e
personaggi. Il più importante monumento è la parrocchiale di S. Maria
della Valle, che presenta una facciata ornata da un bel portale
romanico; all'interno, notevoli arredi marmorei e lignei
settecenteschi, opera di artisti di Pescocostanzo e dei Bencivenga
ebanisti di Raiano. |
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PESCOCOSTANZO |
Tra le
più apprezzate stazioni di soggiorno e turismo. La
rilevante presenza di palazzi, chiese e monumenti, rinascimentali e
barocchi testimonia la straordinaria storia culturale ed artistica del
paese, il cui centro storico è rimasto pressoché immutato: antiche
case con tipiche logge e scale esterne, separate da muri frangivento;
palazzetti dalle linee severe, quelli edificati nel 1500 - 1600
leggiadri quelli settecenteschi, talvolta ornati da movimentati
portali e finestre in pietra. Ancora fiorenti nel centro sono alcune espressioni artigiane di antica
tradizione, quali l'oreficeria la lavorazione del ferro, quella del
legno e il merletto a tombolo. |
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