La Newsletter dell' nel Parco Nazionale d'Abruzzo - [N. 01 - 2005]

"Colomba" il nuovo romanzo di Dacia Maraini ambientato nel Parco d’Abruzzo.

"Censimento del Lupo", in programma nei primi giorni di Febbraio.
"Il rito dei Serpari di Cocullo" sul numero di Gennaio di National Geographic
"L' Uomo-Cervo", fra folklore e fantasia delle genti molisane.
 

Cari amici,
parte con questo numero l'edizione 2005 delle ECONEWS, che si propone come un occhio vigile che scruta con attenzione quanto accade in questo splendido lembo di terra. La newsletter, inoltre, vuole essere anche un momento di contatto e di discussione con i nostri lettori, una specie di forum insomma, perché siamo convinti che le vostre idee e i vostri stimoli siano un contributo importante.
Nella nostra newsletter troverete tante notizie e aggiornamenti sul mondo della natura ed anche voi potrete dire la vostra, ricordando che i valori di fondo che ispirano questa iniziativa sono: l'amore per la natura, per i suoi abitanti e la riscoperta di un giusto equilibrio fra l’uomo e le risorse naturali.

 

"Colomba" il nuovo romanzo di Dacia Maraini ambientato nel Parco d’Abruzzo.

 

E' uscito da poche settimane in commercio "Colomba" (Rizzoli Editore), una bellissima storia ambientata fra i "misteri di un bosco abruzzese", scritto dalla nostra illustre concittadina Dacia Maraini.

Si tratta di un viaggio mentale e spirituale nella realtà passata e presente del Parco Nazionale d’Abruzzo, in cui, e lo dico da pescasserolese, ritrovo una profonda conoscenza di questo territorio, della sua cultura e della sua storia. Vi invito a leggerlo ed a prendere spunto per una discussione sui tanti temi che tratta. Primo fra tutti "il bosco", visto come un luogo misterioso e pericoloso, popolato da bestie feroci, ma soprattutto come un luogo di pace e tranquillità, pieno di magia e di ricchezza, stimolo continuo di curiosità e sete di vedere e scoprire cosa si nasconde fra il fitto dei suoi alberi. Non sono questi i sentimenti che ci accompagnano nel nostro girovagare per boschi? Scrivetemi cosa ne pensate... Vi do infine solo un piccolo assaggio del libro, fra l'altro già fra i più venduti dell’inverno 2005:

"…Ma appena solleva gli occhi alla finestra scopre che ogni particolare di quei boschi le parla di Zaira e di sua nipote Colomba: il Monte Marsicano che sta di fronte e si solleva come il dorso di un dinosauro. Da lì scendono i lupi d’inverno quando la neve è tanta…. In quel fitto di faggi centenari i cervi d’estate lanciano i loro rauchi richiami d’amore…In lontananza le Malesi, dalle punte di ghiaccio che penetrano silenziosamente in un cielo acquoso. A sinistra il Picco della Rocca, il monte dell’Acqua Passa, il monte Pietra Gentile e poi il monte Tranquillo con la sua Madonna nera, nata dalle viscere della memoria… il monte Amaro che ha assistito alle battaglie feroci fra Sanniti e Romani. E' fra questi monti grondanti di reperti e storie che si svolge la ricerca di Zaira, detta Zà. E per la prima volta le pare di intuire che qualcosa di questi paesaggi le è diventato caro"

Paolo Iannicca

 
"Censimento del Lupo", in programma nei primi giorni di Febbraio.
 

Il primo di questo mese ha preso il via il censimento del Lupo, per l'inverno 2005. Si tratta di un'operazione che vede impegnati i guardaparco, le guardie forestali e i volontari dell’Ecotur, coordinati da un gruppo di biologi della Sapienza di Roma, che fanno capo a Luigi Boitani, uno dei più conosciuti  biologi, esperti di lupo in Italia. Il censimento si svolgerà su più livelli: un primo giorno di intercettazione delle tracce nelle valli più frequentate da questo elusivo predatore, mentre nei giorni successivi si dovranno seguire le tracce per accertare il numero di esemplari presenti nel territorio.

Questo metodo, fra i più vecchi per conoscere la consistenza numerica dei lupi, fa parte di un progetto molto più ampio che dovrebbe prevedere l’uso di tecniche più avanzate come il "wolf howling", che si basa sulla registrazione degli ululati dei lupi. Dopo alcuni anni di difficoltà, il settore scientifico del Parco è tornato a fare ricerca a 360°, ricordiamo che sono attualmente in corso d’opera il censimento genetico degli orsi e ne sono in programma altri. Sarà nostro compito tenervi aggiornati su tutte queste iniziative.

 

Ma l'inverno è la stagione dei lupi e se volete approfondire l'argomento vi consiglio il libro di Luigi Boitani "Dalla parte del lupo: la scoperta scientifica e culturale di questo mitico predatore" Ed. Mondatori 1986

 

L'Ecotur in occasione delle festività pasquali organizza "La Pasqua da Lupi", per conoscere meglio questo predatore e per tentare di avvistarlo o almeno di ascoltarne l'ululato. Si tratta di un soggiorno di quattro giorni e tre notti, in un rifugio attrezzato. Se volete saperne di più visitate il nostro sito internet oppure contattateci tramite e-mail o telefono.

Cesidio Pandolfi

 
"Il rito dei Serpari di Cocullo" sul numero di Gennaio di National Geographic.
 

La prestigiosa rivista "National Geographic" ha dedicato la copertina ed un lungo articolo del numero di Gennaio 2005, ai Popoli Italici Preromani. Anche il famoso ed antichissimo "Rito dei Serpari di Cocullo" ha ricevuto un ampio e profondo interesse da parte degli autori del servizio: Erla Zwingle, Luis Mazzatenta e David Alan Harvey.

"I serpenti ammantano di paganesimo il santo alla festa di San Domenico Abbate, a Cocullo. Qui ogni maggio migliaia di persone si accalcano per toccare la statua del patrono: Il rito fa pensare al popolo dei Marsi, noto per la capacità di incantare i serpenti e per la medicina erboristica." "A Cocullo i fedeli fanno a gara nell’accarezzare innocui serpenti durante la festa di San Domenico Abbate, cui è attribuito il potere di proteggere dalle malattie".

David Alan Harvey (National Geographic)

Questo articolo riscopre le antiche origini dell'Italia, alcune di esse visibili ancora ai giorni nostri ed è uno straordinario viaggio nella storia sconosciuta della nostra penisola. L'Ecotur propone ormai da cinque anni un trekking fra storia, cultura e religiosità delle genti d’Abruzzo, che si conclude con la suggestiva processione di San Domenico Abbate per le vie di Cocullo, il primo giovedì di maggio. Il trekking "Il rito dei Serpari di Cocullo" avrà luogo dal 1 al 5 maggio ed avrò il piacere di essere la guida. Per conoscere il programma e avere altre informazioni visitate il nostro sito http://www.ecotur.org

Domenico Boccia

 
"L’ Uomo-Cervo", fra folklore e fantasia delle genti molisane.
 

Come ogni anno, l'ultima domenica di Carnevale si è svolta a Castelnuovo al Volturno (IS), piccolo paesino alle pendici del maestoso massiccio delle Mainarde, la rappresentazione dell’Uomo Cervo. Si tratta di un antico rito che affonda le proprie radici nel folklore molisano e le cui origini si perdono nelle memorie della tradizione orale delle popolazioni di montagna. La storia narra le vicende di un animale mitico: l’Uomo-Cervo, che scende in paese per sfuggire ai rigori dell’inverno, quando…un grido allarmato risuona nell'aria greve: "Gl' Cierv Gl' Cierv!". Rapidamente diventano sempre più distinti rumori di numerosi, altri campanacci, grida, versi inusuali; cresce l'animazione e la folla, con un clamore stupito, accoglie l'arrivo della Bestia.
Con grandi corna ramificate sul capo, interamente coperto di ruvide pelli, il volto, le mani dipinti di nero e il petto ornato di campanacci difformi, l' Uomo Cervo, gl' Cierv, ostenta tutta la sua forza, vitalità e cattiveria. Con minore vigoria ma altrettanta vivacità è assecondato dalla sua compagna Cerva, con un pellame più chiaro e movenze più aggraziate. Entrambi aggrediscono e distruggono tutto ciò che incontrano sulla loro strada, terrorizzando l'impotente paese. Solo Martino, misterioso personaggio vestito di bianco e con un lungo cappello a cono, mago o folletto venuto dalla montagna, cerca di arginare la furia delle Bestie. Con loro ingaggia una lotta impari, armato soltanto del suo bastone.

 

Dopo un duro combattimento fatto di salti, corse, capriole, bramiti spaventosi, Martino riesce a soggiogare l'Uomo Cervo e la compagna, legandoli strettamente con una corda. Nonostante questo le bestie continuano ad ostentare aggressività, cercando di sopraffare in qualsiasi modo il loro controllore, deridendo la folla, rifiutando con disprezzo la polenta offertagli come pacificazione, tentando improbabili quanto disperati caracolli, fino a che il furore non predomina ed essi si liberano riprendendo a sfogare tutta la potenza animale.

 

C'è un momento più compassato, quando gl' Cierv' cede alle lusinghe della Cerva per vivere "la stagione degli amori", ma subito dopo ricomincia, più forte, la sarabanda. Nulla sembra più in grado di fermare le Bestie. Ecco allora comparire, materializzato dal destino, il Cacciatore. Impassibile come un giustiziere si pone di fronte all'Uomo Cervo e alla sua compagna. Freddo e preciso li colpisce. Le Bestie lentamente si accasciano in un improvviso silenzio. La gente è attonita, come si è attoniti ogni volta che si insinua la l'idea della morte. Adagio il Cacciatore si avvicina ai due corpi inerti, su di loro si china e soffia nelle loro orecchie e, come per incanto le Bestie rivivono, mondate da ogni male, in una ritrovata dimensione naturale. E mentre un generale sospiro di sollievo allenta la tensione anticipando il sentimento di allegrezza che pervaderà di lì a poco la piazza, un grande falò purificatore viene acceso. L'Uomo Cervo e la Cerva, in un'atmosfera festante e presaga di ottimi auspici, si allontanano tornandosene nei boschi sui monti. Dai vicoli, dalle case, d'in mezzo alla gente tornano le nere figure delle Janare. Come attratte dalla forza del fuoco vi si radunano attorno e danzano perché, ricordano, la magia pervade ogni angolo della terra, ogni momento della nostra vita, se soltanto abbiamo la capacità di cercarla. Così si presenta il rito che si ripete ogni anno a Castelnuovo.

 

Il Cervo è uno degli animali che destano maggiore interesse, come dimostra la rappresentazione di Castelnuovo a Volturno. Proprio per questo l'Ecotur propone dei week-end a Settembre ed Ottobre per osservare questo nobile animale durante il periodo dell’amore. Centinai di cervi "si danno appuntamento" in un unico posto per sfidarsi e contendersi l'harem. Segnaliamo, in particolare, gli spettacolari combattimenti fra cervi maschi per contendersi le femmine. Per ulteriori informazioni sui programmi e sulla manifestazione http://www.ecotur.org

Paolo Iannicca

 

Ricevi questa e-mail perché iscritto alla Econews. In qualsiasi momento puoi esercitare i diritti previsti dall'articolo 13 della legge 675/96 e richiedere la cancellazione all'indirizzo internet http://www.ecotur.org.

 

Se avete la possibilità di visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo in questi giorni, invitiamo a fare molta attenzione... le abbondanti nevicate dei giorni scorsi hanno costretto gli animali a scendere molto a valle, alla ricerca di spazi erbosi. E' facile imbattersi in esemplari di cervo e capriolo e con un po' di fortuna anche avvistare il lupo appenninico. Buona visione a tutti...

 
 
Colomba, il nuovo romanzo di Dacia Maraini (Rizzoli Editore).
 
Il wolf howling, la tecnica utilizzata per il censimento del lupo.
 
Il rito dei serpari di Cocullo a gennaio su National Geographic
 
 
Il tradizionale rito dell'Uomo Cervo a Castelnuovo a Volturno (IS)