La Newsletter dell' nel Parco Nazionale d'Abruzzo - [N. 02 - 2005]

L'inverno più rigido degli ultimi anni.

"Orso bruno marsicano" il risveglio dal lungo letargo.
"Divento imprenditore" simulazione d'impresa per la scuola di Pescasseroli.
Trekking in programma per la primavera 2005.
 

L'inverno più rigido degli ultimi anni

 

Un inverno così rigido ed abbondante di neve non lo si ricordava da molto tempo nel Parco. Le persone più anziane hanno fatto ricorso alla loro lunga memoria per ricordare delle annate che possano essere paragonate a questa. Il pensiero corre subito al 1984, l'anno in cui in una sola notte cadde più di un metro di neve, altri invece risalgono fino al 1956 ed altri ancora al terribile inverno del 1944 durante la guerra. Come ben si capisce gli inverni come questo si contano sulle dita di una mano nell'arco di un secolo. Anche gli animali hanno patito il freddo e la fame, la natura ha imposto una dura selezione naturale. Gli unici animali che probabilmente hanno "approfittato" della situazione sono i predatori, i lupi per esempio. Più volte durante le nostre escursioni invernali ci siamo imbattuti nei resti delle prede dei lupi (cervi, cinghiali, caprioli, etc.). Una volta, addirittura, abbiamo assistito ad un fallito tentativo di predazione su un cervo da parte di cani e su questo fatto abbiamo girato un video che potete osservare on-line cliccando sul link a fine articolo. Per fortuna il vecchio cervo stanco e debilitato è riuscito a salvarsi grazie all'intervento delle guardie del Parco allertate da me e da Domenico. Il filmato girato è un documento originale che rende bene l'idea di quanto possa essere stato duro l'inverno per gli animali selvatici che popolano il Parco. Ma questa storia appartiene ormai al passato, la primavera è alle porte, e chissà fra quanti anni potremo assistere ad un inverno come quello trascorso.

 

Paolo Iannicca

 

"…a sinistra, tra i vigneti, i piselli, le cipolle, c'era la via provinciale che si inerpicava subito tra le montagne e s'addentrava nel cuore dell'Abruzzo, nella regione dei faggi, dei lecci e dei superstiti orsi, conducendo a Pescasseroli, a Opi, a Castel di Sangro".

 

Ignazio Silone - Vino e Pane

 

Il video del cervo (1,13 Mb) Windows Media Player

 
"Orso bruno marsicano" il risveglio dal lungo letargo.
 

Un lungo e freddo inverno sta lasciando spazio alla primavera. I crochi e le primule sono i primi segni del cambio di stagione, anche se a quote più elevate la neve resiste con ostinazione, nelle radure e nei prati a bassa quota, pieni del verde sgargiante dell'erba fresca, già si notano i primi erbivori che, dopo gli stenti dell’inverno trascorso, sono intenti a brucare l’erba per recuperare le energie perse. Anche l’orso ha dato i primi segni di  risveglio, in escursione ne abbiamo rilevato le tracce, probabilmente qualche grosso maschio che ha lasciato la tana alla ricerca di cibo. Il letargo dell’orso non è una drastica e totale interruzione delle attività dell’animale, ma è una specie di dormiveglia, un lungo sonno che a volte può anche essere interrotto, infatti ogni anno nel Parco ci capita d’imbatterci nelle orme di un Orso bruno marsicano in pieno inverno. In genere le femmine gravide sono le prime ad andare in letargo e le ultime ad abbandonare la tana, perché i cuccioli nati durante l’inverno hanno bisogno di particolari cure ed attenzioni. L'ibernazione dell'orso è un fenomeno eccezionale ed unico nel suo genere: il battito cardiaco e il consumo di ossigeno si riducono notevolmente, la temperatura corporea subisce una diminuzione (da 36-38 a 31-32 gradi) e l'urinazione e la defecazione scompaiono quasi del tutto. Fra qualche mese speriamo di assistere anche allo spettacolo più bello che il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise può offrire: mamma orsa con i propri cuccioli, futuro e speranza per la sopravvivenza dell'Orso bruno marsicano.

 

Per approfondimenti sull’orso consigliamo alcuni libri che potete ordinare anche presso la nostra sede:

 
  1. L’Orso di Giorgio Boscagli, Carlo Lorenzini Editore, 1988 ( si tratta del libro di riferimento per studiare l’Orso bruno marsicano, scritto da Giorgio Boscagli, ricercatore del PNALM negli anni ottanta).

  2. Tata Urze l’Orso bruno “dell’Appennino centrale” di Ciro Castellucci, Grafitalia edizioni, 2005 (si tratta di una recente ed esauriente pubblicazione sull’orso).

  3. Guida al riconoscimento gli indici di presenza dell’Orso bruno marsicano di Carlo Frapporti, Corpo Forestale dello Stato, 2003 (un utile libricino da portare in escursione per il riconoscimento dei segni di presenza dell’orso).

  4. Terre di Orsi di Maurizio Valentini e Hans U. Roth, Kalòs edizioni, 2002 (splendido libro fotografico sull’Orso bruno).

Dall'ufficio stampa del Parco ci comunicano che i controlli periodici dei tre Orsi muniti di radiocollare ci indicano anche per loro una ripresa delle attività: più precisamente due di essi, Bernardo e Marina, sono già fuori dalla tana ed hanno cominciato a spostarsi in cerca di germogli, bulbi di piante erbacee, faggiole rimaste sotto la neve per tutto l'inverno. Mentre Marina è rimasta nell'area dove ha la tana, Bernardo ha fatto alcune incursioni nelle valli vicine alla zona della sua tana tornando poi però sempre, almeno per ora, al suo rifugio.
Il terzo esemplare invece, la femmina di nome Gemma, è ancora in tana: una vera dormigliona? oppure ci prepara qualche sorpresa?

Cesidio Pandolfi

 
"Divento imprenditore" simulazione d'impresa per la scuola di Pescasseroli.
 

L'Istituto Comprensivo "B.Croce" di Pescasseroli è assegnatario di un Progetto di Simulimpresa. Tale progetto di impresa simulata, fondato sull'esperienza diretta dei processi organizzativi ambientali e sull'acquisizione di abilità e competenze professionali attraverso il "learnig by doing" della durata di 150 ore da Dicembre 2004 fino a Maggio 2005 ha il fine di riprodurre in tutte le sue fasi produttive una impresa turistica esistente sul territorio. L’azienda "madrina" scelta è la Ecotur di Pescasseroli azienda di servizi turistici che da ormai quindici anni è presente nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Il progetto tende a favorire l'acquisizione di competenze specifiche per gli studenti che vi parteciperanno.

 

Tutto il percorso formativo sarà seguito oltre che da personale della Ecotur da tre insegnanti dell'Istituto Comprensivo e consisterà nel simulare tutte le attività attualmente effettuate dalla società madrina quindi produzione, marketing e vendita di pacchetti turistici naturalistici rivolti a studenti, con l'istituzione di apposite aule di laboratorio e l’utilizzo di attrezzature telematiche, internet, fax, telefono. Lo stage si terrà inoltre presso alberghi di Pescasseroli e a conclusione del Progetto presso la sede CTS Centro Turistico Studentesco a Roma i ragazzi avranno acquisito le basi per un eventuale sbocco lavorativo nel campo del turismo naturalistico.

Domenico Boccia

 
Trekking in programma per la primavera 2005.
 

Tutte le date i costi e i programmi dettagliati dei trekking e dei week-end sono consultabili on-line sul sito internet http://www.ecotur.org

 
Il Rito dei Serpari di Cocullo (1-5 Maggio 2005)
E van pel Tratturo antico al piano... (27 Maggio - 4 Giugno 2005)
Aspettando l’orso (11-18 Giugno 2005)
Benessere e natura nel Parco Nazionale d’Abruzzo (19-26 giugno 2005)
 
Weekend con l’orso (4-5 Giugno e 25-26 Giugno 2005)
Naturalmente Click (17-19 Giugno 2005)
 
 
 

Ricevi questa e-mail perché iscritto alla Econews. In qualsiasi momento puoi esercitare i diritti previsti dall'articolo 13 della legge 675/96 e richiedere la cancellazione all'indirizzo internet http://www.ecotur.org.

 

Domenica 1 Maggio parte il trekking "Il Rito dei Serpari" un trekking di 4 giorni all'insegna di antiche tradizioni. Sono disponibili ancora dei posti, per chi è interessato è possibile prenotarsi. Tutte le informazioni in merito al programma le trovate on-line sul sito internet http://www.ecotur.org

 
 
Un fotogramma tratto dal filmato girato a Pescasseroli nel Parco.
 
Le prime fioriture primaverili nel Parco d'Abruzzo (Crocus Sativus)