La Newsletter dell' nel Parco Nazionale d'Abruzzo - [N. 05 - 2005]

Il Teatro di Gioia: Dacia Maraini ospite di Econews

La festa dell'Orso Bernardo
Rispondi alla domanda: "Qual è il verso dell'orso?"
 

Il Teatro di Gioia: Dacia Maraini ospite di Econews

 

Sono cinque anni ormai che nel piccolo borgo di Gioia Vecchio, abbandonato dopo il terremoto del 1915, si fa teatro. E teatro di alta qualità. Teatro che richiama fino a ottocento persone in una sera, cosa veramente inattesa e al di là di ogni aspettativa. Abbiamo cominciato anni fa con uno spettacolo su Catarina da Siena, dietro la chiesa del borgo.

Faceva tanto freddo quella sera di agosto e tirava un vento che non perdonava. Eppure, le cinquecento persone che avevano trovato posto su sedie improvvisate, sono rimaste sino alla fine ad ascoltare le parole di una donna vissuta settecento anni fa. Segno che un bisogno di teatro c'era nei paesi intorno. Segno che in queste montagne che tendono allo spopolamento, uno dei richiami più tenaci è proprio la cultura. In questi cinque anni abbiamo ospitato decine di spettacoli teatrali, decine di cantanti, di concertisti, di grandi attori e grandi interpreti. Fra questi voglio ricordare Piera Degli Esposti, Marisa Fabbri, Pietra Montecorvino, Davide Riondino e Dario Vergassola, la Banda Osiris, Virgilio Sieni, Ornella Vanoni, Franca Valeri, Alessandra LaCapria, Arnaldo Ninchi, Ugo Chiti, Edoardo Bennato , Teresa De Sio, Emma Dante, Claudio Cinelli, il Teatro Nuovo di Napoli, Antonella Ruggiero, Ascanio Celestini, Elisabetta Pozzi, Margherita Hack, Lucia Poli, Ambrogio Sparagna, Vincenzo Salemme, Francesca Reggiani, Elisabetta Pozzi, Giorgio Albertazzi, Beppe Barra.

Il nostro scopo? Quello di riaprire e portare alla vita quotidiana un paesino abbandonato , in cui le poche case rimaste in piedi sono ricoperte da arrampicanti e da rovi, in cui le strade sono disselciate, e le finestre sono occhiaie vuote. Vorremmo che i piccoli paesi di montagna non si spopolassero ma scoprissero le bellezze che contengono, e scoprissero che con la bellezza si può anche guadagnare, purchè venga conservata e non storpiata come succede in molte cittadine della valle o nei grandi centri sciistici. Crediamo che la cultura sia lo strumento giusto per dare un avvio al ripopolamento armonioso e organizzato secondo criteri ecologici e di rispetto del territorio, riconquistando alla parola, all'incontro e al lavoro luoghi che nessuno più vuole abitare. In cinque anni siamo riusciti in parte a esaudire il nostro sogno. Dove prima c'erano solo ortiche e serpi, ora ci sono case con fiori ai balconi, le finestre la sera si illuminano, e ogni mese giovani da tutta Italia vengono a studiare drammaturgia nell'ostello ricostruito. Tutto questo grazie all'entusiasmo dei gioiesi, che, in accordo con alcuni simpatizzanti di Pescasseroli e di Villetta Barrea, producono ogni anno uno spettacolo scritto e recitato dai ragazzi delle scuole di Pescasseroli, di Gioia e di Lecce dei Marsi. Siamo persino riusciti a fare riaprire la sola locanda della zona che stava per crollare sotto le ingiurie del tempo.

Oggi pensiamo che i tanti abruzzesi cacciati via o uccisi da quel disastroso terremoto, ci sorridano dalle loro case lontane, sapendo che questa rivitalizzazione del territorio è il miglior modo per ricordarli e festeggiarli.

 

Dacia Maraini

 
La festa dell'Orso Bernardo
 

Cari eco-lettori, nell'ambito delle attività dedicate all'Orso marsicano, merita una particolare menzione la “Festa dell'Orso Bernardo”, svoltasi a San Sebastiano nei Marsi il 22 e il 23 agosto scorsi. Si tratta di una lodevole iniziativa nata dall'idea di alcuni ragazzi del luogo che hanno dato vita all'Associazione “Amici dell'Orso Bernardo” e che hanno deciso di auto-tassarsi per risarcire i proprietari delle galline di cui sembra che Bernardo sia ghiotto. Questo magnifico esemplare di Orso marsicano fa visita già da qualche anno ai pollai di San Sebastiano e quest'anno è papà di due magnifici cuccioli, nati dal flirt dello scorso anno con Gemma, un'affascinante e vivace orsetta. Sono stati due giorni intensi, ricchi di musica, escursioni, e folklore. Anche noi dell'Ecotur abbiamo partecipato alla manifestazione, allestendo la “Merenda dell'orso”, una degustazione di prodotti tipici e proiettando alcuni recenti filmati sull'orso realizzati nel corso delle escursioni. I proventi ricavati sono stati donati all'Associazione “Amici dell'Orso Bernardo”, alla quale l'Ecotur ha deciso di aderire sottoscrivendo una tessera. Anche voi, contattando i ragazzi dell'Associazione “Amici dell'Orso Bernardo”, potreste sottoscrivere una tessera versando solo € 5,00. Per ulteriori informazioni collegatevi al sito www.sansebastianodeimarsi.it.

 

Paolo Iannicca

 
Rispondi alla domanda: qual è il verso dell'orso?
 

E' finalmente arrivato il momento di parlare del verso dell'orso. Molti di voi hanno aderito all'iniziativa:alcuni hanno dato risposte fantasiose e divertenti, altri invece hanno fornito un'adeguata e lunga documentazione a conferma delle loro ipotesi. Qui di seguito ho deciso di riportare alcune delle risposte:

 
Il dizionario Garzanti definisce "BRAMITO": "Urlo di grossi animali selvatici" e di certo l'Orso è un grosso animale selvatico. (Nazzario delle Fave)
E se il verso si chiamasse "GROWLING". (Pierluigi Robino)
Per caso, "RINGHIA"? (Alessia di Pomarance)
 

Cari amici, sono spiacente di comunicarvi che, nonostante la vostra fantasia ed impegno, non avete indovinato, anche se alcuni di voi ci sono andati molto vicino. Colgo l'occasione per rilanciare la domanda e vorrei aggiungere qualche indizio che potrà aiutarvi. Si tratta di un termine onomatopeico coniato di recente, che sostituisce il termine inglese to roar (ruggire) che racchiude tutte le vocalizzazioni dell'orso (grugnito, soffio, urlo-ruggito e russare). Non datevi per vinti e ricordate che c'è in palio una t-shirt dell'orso e due posti nell'escursione di bearwatching.

 

Paolo Iannicca

 
Speciale week-end di fine estate
 
Week-end con l'orso (2 giorni / 1 notte) Tutti i week-end di Settembre
Week-end con il cervo (3 giorni / 2 notti) 30 Settembre e 14 Ottobre

Tutte le informazioni e i programmi sul sito internet http://www.ecotur.org

 
 

Ricevi questa e-mail perché iscritto alla Econews. In qualsiasi momento puoi esercitare i diritti previsti dall'articolo 13 della legge 675/96 e richiedere la cancellazione all'indirizzo internet http://www.ecotur.org.

 

Perché le foglie variano di colore? Secondo una fantasiosa leggenda degli indiani d'America, in autunno, in cielo, i cacciatori uccidono il Grande Orso e il suo sangue, gocciolando sulle foreste, le tinge di rosso. Il giallo sarebbe invece il grasso che schizza dalle pentole, quando dopo la caccia, intorno al fuoco, la sua carne viene cucinata.

 
La scrittrice Dacia Maraini amante del Parco Nazionale d'Abruzzo
 
Beppe Barra durante l'edizione del "Teatro di Gioia" 07-08-2004
 
 
Orso bruno marsicano nel Parco d'Abruzzo (Foto S.Tribuzi)