Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è il patriarca di tutti i parchi italiani. Nato nel settembre del 1922 per iniziativa privata dell’Ingegnere e Deputato Erminio Sipari, fu riconosciuto dallo Stato l’ 11 gennaio 1923. L’idea di farne un’area protetta, sulla scia del grande Parco americano di Yellowstone , era già nata verso la fine del 1800, quando questo territorio divenne esclusiva Riserva di Caccia dei Savoia, proprio come l’altro patriarca dei parchi italiani: il Gran Paradiso.

 

Il Parco si estende su tre regioni (Abruzzo, Lazio e Molise) e copre una superficie di circa 50.000 ettari, circondati da altri 60.000 ettari di pre-parco, una zona cuscinetto che fra le sue funzioni ha quella di tutelare gli animali che spesso escono dai confini convenzionali del Parco stesso.
Proprio la tutela degli animali, soprattutto dell’Orso bruno marsicano e del Camoscio d’Abruzzo, fu una delle motivazioni che spinse l’Ingegner Sipari a spendersi per la creazione di un Parco.
Il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è attraversato da vari fiumi fra cui il Sangro, che nasce pochi chilometri a nord di Pescasseroli, attraversa tutto il Parco e sfocia nel Mar Adriatico. Fra gli altri corsi d’acqua vanno menzionati il Giovenco che scorre nella parte marsicana del Parco, il Volturno, fiume molisano e il Melfa, un corso d’acqua che nasce nella bellissima Val canneto, nel Lazio, e poi sfocia nel Mar Tirreno. Fra i laghi menzioniamo il Lago di Barrea, e il lago Vivo, un piccolo laghetto che nasce a 1600 metri di quota e si alimenta con lo sciogliersi delle nevi. Nella zona di pre-parco ricordiamo il famoso e bellissimo Lago di Scanno, che si trova alle pendici dell’omonimo paese, il Lago di Castel San Vincenzo in Molise e il piccolissimo Lago Pantaniello  a circa 2000 metri di quota.

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La grande presenza di corsi d’acqua, laghi e sorgenti fa del Parco una zona ricchissima di risorse idriche, il cui potenziale non è in gran parte osservabile, perché la conformazione carsica del territorio fa si che la gran parte dei corsi d’acqua siano sotterranei.
Nel territorio del Parco ricadono circa 25 paesi distribuiti fra le tre regioni. Cinque di essi (Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea) hanno anche il centro abitato immerso completamente nel Parco.