Cari amici, anche il secondo anno della campagna “Save the marsican bear” si è concluso. Siamo davvero felici dei risultati raggiunti: in due anni abbiamo raccolto circa € 5.000 e la partecipazione da parte di tutti voi è stata straordinaria. Persone e Scuole di tutta Italia (Torino, Roma, Rimini, Padova, etc.) hanno aderito all’iniziativa inviandoci un loro contributo che quest’anno ci ha consentito di acquistare dei cancelli per i pollai che abbiamo donato alle vecchiette di Ortona dei Marsi le cui galline erano oggetto delle attenzioni di qualche orso goloso. I cancelli vanno ad aggiungersi alle recinzioni elettrificate a basso voltaggio donate l’anno scorso ad apicoltori, allevatori e agricoltori del Parco. Inoltre, abbiamo deciso di dedicare una parte del ricavato per sensibilizzare i più giovani sulle problematiche che riguardano la sopravvivenza dell’orso e abbiamo organizzato un programma di educazione ambientale al quale hanno aderito ben 15 scuole della provincia dell’Aquila (Pescasseroli, Barrea, Castel di Sangro, Pescocostanzo, Scanno, Gioia dei Marsi, Pescina, San Benedetto nei Marsi, Cerchio, Rocca di Mezzo, Avezzano, Tra sacco, Luco dei Marsi, Capistrello e Magliano dei Marsi) e due di Pescara. Come vedete dopo l’uccisione di Bernardo e degli altri orsi non ci siamo fermati. Il nostro lavoro va avanti con tenacia e speranza.
Vi terremo
costantemente informati sull’evolversi della campagna, ma per il
momento dobbiamo scegliere il nome da dare ad uno degli orsi
che, per motivi di studio, sarà dotato di un collare satellitare
utile per conoscerne la vita e le abitudini. Noi riteniamo che
la ricerca sia il primo passo importante per la salvaguardia
dell’orso.
Il nostro
contributo è solo una goccia nel mare, ma dopotutto il mare è
fatto di gocce e Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per ringraziarci ci ha concesso l’opportunità di dare un nome ad
uno degli orsi che verrà studiato. Così quando vi sentirete
oppressi o stressati, magari imbottigliati nel traffico
cittadino o alle prese con problemi di lavoro, potrete sempre
pensare che fra le selvagge montagne del Parco scorazza libero
un orso, al quale avete dato un nome, ma soprattutto un futuro.
» Vedi l'articolo "Scuole, lezioni per salvare gli orsi", iniziativa del progetto Save the marsican bea
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